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1. La Custodia di Terra Santa: cenni storici

La Custodia di Terra Santa, in quanto entità giuridica, nasce il 21 novembre 1342, quando papa Clemente VI (bolle Gratias agimus e Nuper carissimae) apre ad una nuova organizzazione giuridica una realtà esistente da più di un secolo. Fino al 1342 il Ministro provinciale, residente a Cipro (sede ufficiale della Provincia Ultramarina o di Siria dal 1291, dopo che la presa di Acri ha costretto i frati a lasciare la Terra Santa), aveva il permesso di inviare ai Luoghi Santi due frati ogni anno (bolla di Giovanni XXII del 1328). Dal momento della costituzione della Custodia, il Ministro generale può inviare in Terra Santa frati provenienti dalle più diverse parti del mondo, i quali vengono sottoposti all'obbedienza del Guardiano del Monte Sion, che risponde al Ministro provinciale.

Va ricordato che la prima presenza francescana in Terra Santa risale agli anni 1217-1218, a seguito del Capitolo di Pentecoste del 14 maggio 1217 ( Anonimo perugino VIII,37 /FF 1529; Leggenda dei Tre Compagni XIV,59 /FF 1471), prima con fra Elia da Cortona ed altri frati, poi con san Francesco negli anni 1219-1220 (seconda ondata di spedizioni al di fuori dell'Italia, dopo il Capitolo di Pentecoste del 26 maggio 1219: Anonimo perugino XI,44 /FF 1538; Leggenda dei Tre Compagni XVI,62 /FF 1475), mentre durante la V Crociata Francesco era diretto al campo crociato di Damietta in Egitto (Cronaca di Ernoul XXXVII /FF 2231-2234; Giacomo da Vitry, Lettera del 1220 /FF 2212; Giacomo da Vitry, Historua Occidentalis /FF 2227; S. Bonaventura da Bagnoregio, Leggenda maggiore IX,8 /FF 1173-1174; Tommaso da Celano, Vita del beato Francesco XX,57 /FF 422). Si pensi che nella prima metà del XIII secolo sono aperte almeno 12 Case dei Frati Minori: in Siria (a S. Giovanni d'Acri, Antiochia, Sidone, Tiro e Tripoli), in Palestina (a Gerusalemme presso la V Stazione della Via Crucis e Giaffa), in Egitto (a Damietta), a Cipro (a Famagosta, Limassol, Nicosia e Pafos). La stessa fondazione della Provincia Ultramarina o di Siria, comprendente cioè le regioni a sud est del Mediterraneo dalla Grecia all'Egitto, risale al Capitolo generale del 1217, quando l'Ordine si organizza dividendosi in Province. Sarà poi con il Capitolo generale di Pisa (1263) che la Provincia limiterà la sua estensione a Cipro, Siria, Libano e Palestina, dividendosi ulteriormente in Custodie corrispondenti alle regioni abitate dai frati.

Un altro momento significativo per la storia della Custodia risale alla prima metà del XIV sec. Un documento del Sultano d'Egitto Baybars II attesta la concessione ai "frati della corda" il diritto di stabilirsi sul Monte Sion, al Santo Sepolcro e a Betlemme (1309). E' il primo documento ufficiale della suprema autorità musulmana a favore dei Francescani, implicitamente considerati "custodi dei luoghi santi cristiani". Nel 1333 Roberto d'Angiò e Sancha, reali di Napoli, per conto di fra Ruggero Garini o Guarini (in accordo col Ministro generale fra Gerardo Eudes) avviano le trattative col Sultano d'Egitto en-Naser per ottenere la restituzione dei Luoghi Santi (la Basilica della Natività, la Tomba di Maria, il Santo Sepolcro e il Cenacolo). Nello stesso anno (o forse nel 1335) le trattative si concludono con l'esborso di una ingente somma di denaro: la Custodia ottiene il diritto di dimora perpetua e di ufficiatura al Santo Sepolcro e il diritto di proprietà del Cenacolo, con il permesso di costruirvi un convento. Questo convento, realizzato nel 1335, dovrà poi essere abbandonato nel 1551 e la Custodia trasferisce la sua sede al monastero dei Georgiani della Colonna (l'attuale convento di San Salvatore) (1557), in attesa (tuttora ben viva) di poter ritornare un giorno alla sua sede ufficiale (e mai smentita da alcuna autorità politica o giuridica) del Monte Sion. L'insediamento definitivo a Betlemme risale al 1347, alla Tomba della Madonna al 1363, da cui i frati verranno espulsi nel 1757.
Dal 1377 il Guardiano del Monte Sion è anche Custode della Terra Santa, con autorità autonoma ma ancora dipendente dal Ministro provinciale residente a Cipro. Col Capitolo generale di Losanna del 1414 la Custodia ottiene una maggiore autonomia rispetto alla Provincia e la dipendenza diretta dal governo centrale dell'Ordine, ma solo nel 1517 diventa una Provincia completamente autonoma, pur mantenendo il nome di Custodia.
Le Costituzioni generali del 1430 stabiliscono che il Guardiano del Monte Sion o Custode della Terra Santa debba essere eletto dal Ministro generale. Tale norma rimane per i successivi tre secoli, cioè fino a quando l'elezione diventa di competenza del Definitorio generale (come è tuttora, secondo le Costituzioni generali del 1986, art. 123,2).

La "Questione d'Oriente". Con questa espressione si indica la vertenza tra la Custodia di Terra Santa, in quanto comunità cristiana latina, e le comunità cristiane ortodosse circa la proprietà, l'uso e l'amministrazione dei santuari del Santo Sepolcro, della Natività e della Tomba di Maria, una vertenza che ha la sua origine con l'avvento del dominio musulmano (sec. XII) ma si delinea col sorgere dei grandi contrasti del sec. XVI di cui si è fatto cenno sopra. Nel sec. XIV i latini, attraverso la Custodia francescana, acquistano poco a poco, a prezzo di enormi sforzi politici ed economici, il predominio sulle altre comunità cristiane nella proprietà e nell'amministrazione dei tre grandi santuari, ma tale situazione inizia a mutarsi nel 1516, con l'avvento del dominio turco, che si accompagna all'arrivo dei Greci ortodossi di origine ellenica. Questi, avvalendosi del vantaggi di essere sudditi dell'impero ottomano, vengono a trovarsi nella possibilità di usurpare del tutto o in parte i diritti acquisiti dai Francescani (1634-1636). Grazie all'intervento energico di alcune potenze occidentali (Venezia e Francia), una parte della proprietà latina fu ricuperata. La nuova situazione fu sanzionata in un firmano del 1690, le cui disposizioni entrarono nei trattati di Carlovitz (1699), di Passarovitz (1718) e di Belgrado (1739). Tuttavia già nel 1757 i Francescani si trovarono nuovamente privati dell'edicola del Santo Sepolcro, della basilica della Natività e della Tomba di Maria. A nulla valsero le proteste del mondo occidentale: ciò che venne a crearsi in quel momento divenne una situazione di fatto ("Statu quo") che tuttora permane.
Agli inizi dell'800 nuovi fatti intervennero: i Greci ottennero il permesso di procedere da soli al restauro della cupola del Santo Sepolcro rovinata da un misterioso incendio e la stella contenente l'iscrizione latina che attestava il possesso della Grotta di Betlemme da parte dei Francescani fu trafugata. Le potenze occidentali reclamarono presso la Sublime Porta i diritti dei Francescani, ma quando il Sultano stava per cedere alle pressioni, la Russia - che si era fatta protettore degli ortodossi - mise il veto alla promulgazione del decreto del Sultano, il quale dovette così stabilire il mantenimento dello statu quo (1852). Questo mantenimento fu ribadito ancora nel Congresso della Pace di Parigi (1856) e nel Congresso di Berlino (1878). A seguito della vittoria degli alleati sull'Impero Ottomano e con la liberazione di Gerusalemme dal dominio turco e dall'influenza russa sulla chiesa ortodossa (1914-1918) si aprì un varco di speranza per la soluzione del secolare problema. La Custodia di Terra Santa e il Patriarcato greco inviarono alla Conferenza di Pace (1919) un memoriale per la revisione dei diritti sui Luoghi Santi. La Gran Bretagna, potenza mandataria sulla Palestina, ebbe l'incarico di nominare una commissione incaricata di studiare le rivendicazioni delle parti (1920), ma il progetto di statuto presentato da Lord Balfour (1922) sollevò tali riserve che esso fu ritirato e tutto fu dimenticato fino al termine del mandato (1948).

Nel novembre 1947, l'ONU prese una risoluzione in favore della internazionalizzazione di Gerusalemme ed elaborò un progetto di statuto che contemplava una sanzione internazionale allo statu quo. Il 24 ottobre 1948 il papa Pio XII chiese all'assemblea generale dell'ONU che fosse riconosciuto a Gerusalemme e dintorni il carattere internazionale a garanzia della protezione dei santuari (enciclica In multiplicibus curis).
Su questa stessa posizione la Santa Sede continua ad allinearsi tuttora. Infatti così si esprime Giovanni Paolo II nella lettera apostolica Redemptionis anno (20 aprile 1984): "In numerose occasioni, la Santa Sede ha invitato alla riflessione e ha esortato a trovare una soluzione adeguata alla complessa e delicata questione. Lo ha fatto perché profondamente preoccupata della pace tra i popoli, non meno che per motivi spirituali, storici, culturali, di natura eminentemente religiosa. L'umanità intera, e in primo luogo i popoli e le nazioni, che hanno in Gerusalemme i loro fratelli di fede, cristiani, ebrei e musulmani, hanno motivo di sentirsi in causa e di fare il possibile per preservare il carattere sacro, unico e irripetibile della città. Non solo i monumenti o i luoghi santi, ma tutto l'insieme della Gerusalemme storica e l'esistenza delle comunità religiose, la loro condizione, il loro avvenire non possono non essere oggetto di interesse e di sollecitudine da parte di tutti. In effetti, è doveroso che si trovi, con buona volontà e lungimiranza, un modo concreto e giusto con cui i diversi interessi e aspirazioni siano composti in forma armonica e stabile e siano tutelati in maniera adeguata ed efficace da uno speciale statuto internazionalmente garantito, così che una parte o l'altra non possa rimetterlo in discrimine" (n. 2).


2. Frati piemontesi o appartenenti alle Province piemontesi che hanno servito la Terra Santa

"Quei frati che, per divina ispirazione, vorranno andare tra i Saraceni e gli altri infedeli, ne chiedano il permesso ai loro Ministri provinciali. I Ministri poi non concedano a nessuno il permesso di andarvi se non a quelli che riterranno idonei ad essere mandati" (Regola dei Frati Minori, XII).
"Non senza un disegno provvidenziale, le vicende storiche del secolo XIII portarono in Terra Santa l'Ordine dei Frati Minori. I figli di San Francesco sono, da allora, rimasti nella terra di Gesù - per una serie d'anni ininterrotta - per servire la chiesa locale e per custodire, restaurare, proteggere i luoghi santi cristiani; la loro fedeltà al desiderio del fondatore ed al mandato della Santa Sede è stata spesso suggellata da atti di straordinaria virtù e generosità" (Paolo VI, Esortazione apostolica Nobis in animo sulle necessità della chiesa in Terra Santa [25 marzo 1974], in EV V,173).

L'elenco che segue contiene i nomi di 187 frati, ma probabilmente esso è destinato ad essere allungato.

Nome

Nascita

Morte

Alberto Pagani da San Giorgio Lomellina

*1886/01/07.

†1955/16/11.

Alessandro Bassi da Feletto Canavese

*1814.

†189822/03.

Alessandro da Alessandria

 

† sec. XV.

Alessandro da Inverno

 

†1709/06/12.

Alfonso da Tortona

*1820.

†1889/10/11.

Alfonso Maria Carino

 

†1935/05/03.

Ambrogio Marchetti da Dronero (da Dragoniere?)

*1817.

†1841/23/04.

Amedeo da Alba

 

†1366?.

Amedeo da Castiglione

 

† sec. XVII.

Anacleto Gaudio da Vignale Monferrato

*1812.

†1842/30/09.

Andrea da Sanfrè

 

†1732/19/03.

Angelico Mazza da Torre del Greco

*1909.

†1961/24/10.

Angelico Zanetti da Vergano

*1912/10/09.

†1983/20/10.

Angelo da Brescia

 

†1836/26/11.

Angelo Domenico da Casteggio

 

†1750/16/10.

Angelo Fosser da Bruno

 

†1836/25/11.

Angelo Grossi da Cervesina

*1868/25/01.

†1931/10/12.

Annibale Oreglia da Bene

*1806.

†1735/13/05.

Antonio Aribandi da Valenza Po

 

† sec. XIV.

Antonio da Alessandria

 

†1363.

Arcangelo Bonatto da Borgiallo

 

†1679.

Arcangelo da Frassineto

 

†1679/15/02.

Benedetto da Mondovì

 

†1653/02/06.

Benigno Ponzo da Cuneo

 

†1889/30/09.

Benvenuto da Milano

 

†1882/06/09.

Bernardino Bonansea da Riva di Pinerolo

*1908/06/11.

†1995/20/07.

Bernardino da Canelli

 

†1783/26/09.

Bernardino da Corio

*1618.

†1660/29/01.

Bernardo Franco da Cuneo

 

†1660.

Bonaventura Bernini da Casatisma

*1884/30/03.

†1961/29/04.

Bonaventura da Solero

*1805

†1862?

Bonaventura Enrietti da Prascorsano

*1853.

†1903/06/01.

Camillo Bionda da Premosello

*1780/30/03.

†1808.

Camillo da Conzano

 

†1760/25/03.

Carlo Amedeo da Ceresole

 

†1801/24/05.

Carlo Castiglioni da Massino

*1864/22/03.

†1948/12/04.

Carlo Francesco da Alessandria

 

†1802/01/05.

Carlo Giacinto da Pavia

 

†1748/27/06.

Carlo Innocenzo Giordano da Cuneo

 

†1760/27/04.

Carlo Maria Longhi da Brongio

*1817.

†1849/25/03.

Celestino Beltrami da Valle Stura

*1706/22/08.

†1790/20/02.

Celestino da Borgosesia

 

†1688.

Cesario da Trino

 

† sec. XVII.

Cherubino Elzi da Grassobbio

*1896/30/06.

†1969/26/12.

Cipriano de’ Rossi da Ivrea

*1684.

†1758/24/07.

Cipriano Fiandretti da Sant’Albano

 

†1870?/23/07.

Claudio Quaresmio da Lodi

 

†1625/16/04.

Clemente da Solero

*1818.

†1881/06/10.

Costanziano da Carignano

 

†1747 o 1748/19/09.

Cristoforo Aprato da Torino

 

†1756/18/10.

Cristoforo da Torino

 

†1758/20/09.

Damaso da Cuneo

 

†1720/30/08.

Damiano Seroto da Rivoli

 

†1810/10/02.

Daniele da Mazzè

 

†1791/21/04.

David Morkos da Gerusalemme

 

† sec. XIX.

Davide Navaretto da Vigone

*1826/28/09.

†1894/05/03.

Dionigio da Montenovo

 

†1682/27/03.

Donato da Torino

 

†1830/29/11.

Donato Sansoldi da Savigliano

 

†1830/15/12.

Doroteo Gabutti da Serralunga Monferrato

 

†1795/07/09.

Edoardo da Alessandria

 

†1760/17/03.

Egidio da Borgo d’Ale

 

†1814/27/08.

Eliseo Carlante da Castelletto (Castel Scazzoso?)

*1822

†1873/15/10.

Emanuele Zhalan da Nazaret

*1829.

†1909/09/12.

Enrico Davite da San Salvatore Monferrato

*1871.

†1949/02/07.

Eraclio da Montezemolo

 

†1747/05/06.

Eugenio Alliata da Bolzano Novarese

*1949/09/12.

 

Evasio Negro da Santhià

*1911/23/10.

†1992/05/10.

Evasio Rosa da Carmagnola

*1707.

†1771/19/11.

Federico Romanisco da Mondovì

*1250.

†1342.

Felicissimo Manassero da Torino

*1812.

†1883/29/10.

Ferdinando Antonio Gibellino da Torino

 

†1721/06/06.

Fernando Croce da Mortara

*1932/18/03.

 

Filiberto Manzone da Fossano

 

†1799/14/03.

Filippo Gerardo da Villafranca

 

†1708/30/07.

Fiorenzo Riconda da Azeglio

*1925/10/01.

†1997/18/07.

Francesco Bernardino Scotti da Saluzzo

 

†1735/11/06.

Francesco da Bovisio

 

†1802/21/07.

Francesco da Luco

 

†1748/04/03.

Francesco Domenico Macchia da Rivara

*1779.

†1824/23/07.

Francesco Manelli da Campoferro di Voghera

*1858/12/03.

†1938/24/05.

Francesco Mariano da Carmagnola

 

†1711/19/06.

Franco Valente da Torino

*1954/21/03.

 

Fulgenzio Rignon da Torino

 

†1875/03/11.

Gaudenzio da Borgomanero

 

†1795/24/11.

Gaudenzio Tonati da Armeno

*1881/08/12.

†1940/31/03.

Germano Bagna da San Germano Vercellese

*1821.

†1903/14/02.

Giacinto Cocchis da Anticello

 

†1884/28/10.

Giambattista Triulzio da Torino

 

†1742.

Gioacchino da Fossano

 

† ??/20/01.

Giorgio Racca da Torino

*1923/19/09.

†1994/26/10.

Giorgio Vigna da Aosta

*1951/02/10.

 

Giosuè Crosti da Castiglione Olona

 

†1902/20/03.

Giovanni Angelo da Serravalle Sesia

 

†1681/12/12.

Giovanni Battista da Torino (da Villanova?)

 

†1710/24/08.

Giovanni Felice Marengo da Mondovì

 

†1742/20/05.

Giovanni Nepomuceno Benelli da Vico

*1818.

†1856/28/11.

Giovanni Pietro da Penango

 

†1741/13/08.

Giovanni Torre da Omegna

 

†1848/15/01.

Giuliano Arignetti da Varallo

*1808.

†1860/23/09.

Giuliano Bovo da Revello

 

†1856/02/03.

Giuliano Galletti da Varallo

 

†1860/23/09.

Giuseppe Anselmi

*1845.

†1903/18/12.

Giuseppe da Caramagna

 

†1671/17/05.

Giuseppe da Fossano

 

†1741/25/01.

Giuseppe Maria Colombini da Broni

 

†1862/03/04.

Giuseppe Montiglia

 

†1671/12/08.

Guglielmo da Chieri

 

† sec. XIII.

Guido Enrici da Boves

*1925/11/05.

†1996/10/03.

Illuminato da Alessandria

 

†1741/02/01.

Innocenzo Castellino da Nizza Marittima

 

†1797/29/06.

Isidoro Morano da Trino

*1832.

†1867/25/04.

Lino Bidese da Lugo Vicentino

*1922/04/08.

†2001/31/10.

Lodovico Bertana da Moncalvo

*1861.

†1917/12/12.

Lorenzo Faletti da Pertusio

*1872.

†1949/21/01.

Lorenzo Jourdan da Biella

*1815.

†1849/20/11.

Luca Antonio Turbiglio da Chiusa Pesio

*1828.

†1898/27/11.

Ludovico Bielli da Acqui

*1806.

†1884/09/08.

Ludovico da Alessandria

 

†1681/31/08.

Luigi Borgialli da Favria

*1870/06/04.

†1951/24/02.

Luigi da Caramagna

 

†1847/20/01.

Luigi Dunant da Novello (da Caramagna?)

*1761.

†1847/18/01.

Marcellino Faraudo da Ottiglio

 

†1681.

Marcello da Utelle

 

†1678/04/10.

Marco Malagola da Luino

*1926/04/11.

 

Martino da Marano [Marrano]

 

†1800/04/06.

Massimo da Torino

 

†1719/12/11.

Maurilio Sacchi da Torino

*1918/07/09.

†2000/11/09.

Maurizio da Grignasco

 

† sec. XVII.

Maurizio Pampianco da Grugliasco

 

†1672.

Melchiade da Borgiallo

 

†1799/08/01.

Michelangelo da Cortemilia

 

†1795/15/08.

Michelangelo da Montiglio

 

†1744/10/08.

Michele da Villafalletto

 

†1732/04/03.

Michele Maurizio Masini da Torino

 

†1791/12/08.

Modesto da Torino

 

†1651/28/06.

Modesto Giuseppe da Torino

 

† sec. XVII.

Nicolò da Sali [Casale]

 

†1306?.

Pacifico Mai da Cerano

*1817.

†1901/23/11.

Pacifico Pescarmona da Costigliole d’Asti

*1863.

†1942/11/04.

Pancrazio da Torino

 

†1792/10/09.

Paolo Antonio Peretti da Moretta

 

†1862/17/02.

Paolo da Agnona

 

†1785/28/07.

Paolo da Pavia

 

†1771/18/06.

Paolo Domenico da Bra

 

†1738/23/07.

Paolo Formento da Moretta

*1882.

†1944/14/05.

Paolo Francesco Rabezzana da San Martino d’Asti

 

†1798/09/05.

Paolo Molini da Nonio

 

†1878/10/04.

Pasquale da Fontaneto

*1765.

†1830/28/12.

Perpetuo Guasco da Solero

 

†1860/25/08.

Pier Giorgio Chiappero da Torino

*1910/12/03.

†1963/15/07.

Pierdamiano da San Damiano

 

†1732/10/05.

Pierpaolo Pasquero da Corneliano d’Alba

 

†1727/03/10.

Pietro Antonio da Grana

 

†1787/14/03.

Pietro Antonio da Limano

 

† sec. XVIII/31/07.

Pietro Dusso

*1825.

†1906/27/10.

Placido da Varallo

*1593.

†1670/19/07.

Ponziano Polla

*1811.

†1880/08/05.

Remigio da Niella

 

†1732/19/04.

Remigio Ramella da Chieri

 

†1878/17/04.

Riccardo Berra da Mondovì

 

†1834/25/09.

Rocco Ilmerico Fiora da Carmagnola

 

†1791/09/04.

Romualdo Blisio da Monchiero

 

†1787/20/04.

Rufino Liprandi da La Condamine

*1914/21/09.

†2003/02/02.

Sabino Maria da Pallanza

 

†1755/15/07.

Salvatore Vicario da Invorio Inferiore

 

†1874/05/10.

Secondo da Suna

 

†1760/12/05.

Serafino da Novara

*1607

†1667/03/05.

Severino Riva da Magliano

*1762.

†1830/02/12.

Simone Sarbonaria da Cocconato

 

†1841/10/04.

Siro Antonio da Pavia

 

†1736/25/03.

Siro Dorno

 

†1718/18/04.

Stefano Panizzini da Scaldasole

*1880.

†1959/17/02.

Stefano Tornielli da Cuneo

 

†1391/14/11.

Timoteo Rostagno da Rocca Cigliè (da Roma?)

 

†1766/12/02.

Tito Fia da Farigliano

*1819.

†1899/27/05.

Tommaso Anselmi

*1845.

†1903/18/12.

Tommaso Obicini da Nonio

*1585/09/11.

†1632/07/11.

Ugolino Primi da Milano

*1800.

†1849/06/08.

Valentino Ricciardi da Paesana

 

†1866/12/03.

Venanzio da Orbassano

 

†1754/10/04.

Vincenzo da Bollina

 

†1820/02/01.

Vincenzo da Valenza

 

†1801/17/04.

Vittore De Laurenti da Feletto

*1872.

†1950/15/08.

 

3. Frati piemontesi degni di nota

Tra i molti Frati Minori piemontesi che nel corso di quasi 8 secoli hanno servito la Terra Santa, vogliamo ricordare i seguenti che si sono distinti per la fama di santità che hanno meritata o per le opere compiute.

Martiri
Santo Stefano Tornielli da Cuneo (†1391), Gerusalemme (Palestina). Maestro di teologia nello Studium di Pavia; insegnò a Bologna e a Pavia. Giunse a Gerusalemme l'anno stesso in cui poi fu trucidato dai musulmani, sulla spianata davanti alla moschea di Omar, insieme ad altri tre frati (14 novembre 1391). Tutti appartenevano al convento del Monte Sion. Sono stati canonizzati da Paolo VI il 21/06/1970.
Alessandro da Alessandria (†sec. XV), Cairo (Egitto).

Martiri della carità
Anacleto Gaudio da Vignale Monferrato (1812-1842), Parroco a Rosetta (Egitto).
Andrea da Sanfrè (†1732), Ramleh (Palestina).
Annibale Oreglia da Bene (1806-1835), Parroco a Rosetta (Egitto).
Camillo da Conzano (†1760), Nazaret (Palestina).
Carlo Francesco da Alessandria (†1802), Latachia (Siria). Parroco.
Carlo Innocenzo da Cuneo (†1760), S. Giovanni d'Acri (Palestina).
Damaso da Cuneo (†1720), Betlemme (Palestina).
Daniele Giletta da Mazzè (†1791), Cairo (Egitto).
Edoardo da Alessandria (†1760), Nazaret (Palestina).
Filiberto da Fossano (†1799), Rosetta (Egitto).
Francesco Bernardino Scoto (†1735), Nazaret (Palestina).
Giovanni Pietro da Penango (†1741), Gerusalemme (Palestina).
Melchiade da Borgiallo (†1799), S. Giovanni d'Acri (Palestina).
Michele da Villafalletto (†1732), Ramleh, Palestina.
Paolo Francesco Rabezzana da San Martino d'Asti (†1798), Damietta (Egitto).
Pierdamiano da San Damiano (†1732), Sidone (Libano).
Placido da Varallo (1593-1670), Gerusalemme (Palestina).
Remigio da Biella (†1732), Betlemme (Palestina).
Rocco Ilmerico Fiora da Carmagnola (†1791), Cairo (Egitto).
Romualdo Blisio da Monchiero (†1787), Latachia (Siria).
Secondo da Suna (†1760), Damasco (Siria).
Siro Dorno (†1718), Cairo (Egitto).

Beati
Antonio da Alessandria, (†1363).
Giacomo da Alessandria (†1478). Custode dal 1475 al 1478.

Servi di Dio
Carlo Castiglioni da Massino (1864-1948). In quasi sessant'anni di servizio alla Terra Santa, rientrò in patria soltanto due volte. Morì in fama di santità.
Carlo Giacinto da Pavia (†1748).
Carlo Maria Longhi da Brongio (†1849), ricordato per la straordinaria austerità di vita (non bevve mai vino!).
Celestino Beltrami da Valle Stura, (1706-1790). Per più di 40 anni missionario a Costantinopoli, Rodi e Smirne, anima contemplativa, non volle mai ritornare in Italia, poiché riteneva il viaggio contrario alla povertà.
Claudio Quaresmio da Lodi (†1625), ricordato per le virtù eroiche.
Serafino da Novara (†1667), devotissimo della Santa Croce. "Chi desiderava vederlo e parlargli doveva cercarlo o nella Basilica del Santo Sepolcro sul luogo della crocifissione o nella cripta ove la piissima S. Elena trovò il prezioso legno".

Altri
Alessandro Bassi da Feletto Canavese (1814-1898). Autore dell'interessante saggio Pellegrinaggio storico descrittivo di Terra Santa (Torino 1875), fu cronologo e istoriologo ufficiale della Custodia. Membro dell'Istituto Storico di Francia e di altre Accademie. A 80 anni iniziò, per obbedienza del Ministro generale Luigi Canali, l'opera I Francescani in Piemonte, che portò a termine ma non pubblicò. Si adoperò insieme ad altri frati alla costruzione del convento di Sant'Antonio in Torino.
Amedeo da Alba (†1366?), Vescovo di Cos.
Antonio Aribandi da Valenza Po (sec. XIV), Legato pontificio in Armenia e Vescovo di Gaeta.
Antonio da Alessandria (†1363), Vescovo di Durazzo.
Bonaventura da Solero, Custode dal 1856 al 1862.
Federico Romanisco da Mondovì (1250-1342). Mentre era Ministro provinciale a Nicosia, fondò la prima Casa francescana a Gerusalemme.
Francesco Manelli da Campoferro di Voghera (1859-1938), Commissario generale per l'America Latina.
Fulgenzio Rignon da Torino (†1875), fondatore del Commissariato generale di Parigi, dove morì.
Giovanni Torre da Omegna (†1848). Dopo alcuni anni trascorsi in Palestina e in Egitto, si trasferì in Cina, dove divenne Provicario generale di Wuchang. Morì martire di desiderio, mentre veniva condotto al confino a Canton.
Ludovico Bielli da Acqui (†1884), inviato nel Perù e nell'Ecuador come Commissario, esercitò l'ufficio per 26 anni. Morì a Lima.
Maurilio Sacchi da Torino (1918-2000), stimato Custode (1974-1980). Rientrato in Provincia dopo 46 anni di servizio, ha vissuto i suoi ultimi anni svolgendo i lavori più semplici. Si è addormentato fiducioso nel Padre delle misericordie quando ricopriva gioiosamente l'incarico di sacrestano e portinaio nel convento di Saluzzo.
Michelangelo da Montiglio (†1744). Al rientro dopo tre anni servizio in Custodia, si fece promotore della costruzione delle cappelle della via crucis a Belmonte.
Nicolò da Sali [Casale] (†1306?). Dottore alla Sorbona di Parigi, insegnò a Nicosia. Ministro della Missione di Terra Santa.
Paolo Antonio Peretti da Moretta (1800-1862), Ministro provinciale (1837-1840; 1851-1854), Preside Custodiale (1845-6; 1847) e Definitore generale (1856-1862). Restaurò la Casa Nova di Gerusalemme.
Perpetuo Guasco da Solero (†1860), Custode di Terra Santa (1838) e primo Vicario apostolico in Egitto (1839-1860).
Pier Giorgio Chiappero da Torino (1910-1963), primo Vicario del Patriarcato latino in Israele.
Tommaso Obicini da Nonio (1585-1632). Ottenne dall'Emiro Fakhr ed-Din le rovine di Nazaret (1620). Fu Custode per un solo anno, avendo rinunciato all'ufficio prima della scadenza naturale del mandato
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