...Le nostre proposte

18.05.05 – Preghiera per la pace in Terra Santa

Lo Spirito del Risorto per la testimonianza.
Questo l’invito all’incontro di preghiera per la pace in Terra Santa che si è svolto mercoledì 18 maggio nel Santuario francescano di S. Antonio da Padova.
Un appuntamento ormai consueto, nei tempi forti dell’anno, per raccoglierci e chiedere insieme al Dio della pace un futuro migliore per la Terra madre della nostra fede.
Tempo di Pentecoste, in cui sentiamo la forza e l’urgenza di testimoniare la speranza.

Ci hanno aiutati a riflettere Don Daniele D’Aria, Assistente Adulti dell’Azione Cattolica (con il quale abbiamo condiviso tante esperienze “in e per” la Terra Santa) insieme a Luca Benedicti e Marco Bellone, gli amici musicisti che ci hanno accompagnati all’organo e alla tromba.
La scansione dell’incontro è quella ormai consolidata in questi anni: dopo l’introduzione musicale (questa volta affidata alle note vivaci del Rondeau di Mouret), l’assemblea invoca lo Spirito Santo che prepara all’ascolto della Parola.
“Vieni, luce vera. Vieni, vita eterna, mistero nascosto, realtà ineffabile, esultanza senza fine…”. E’ la preghiera di SimeoneNuovo Teologo (dell’XI sec.) a cui segue un preludio profondamente meditativo di J.S. Bach.
Le letture sono tratte dalla Lettera di San Paolo ai Romani (8,22-27) e dal Vangelo di Giovanni (15,26-27; 16,12-15).

Protagonista è lo Spirito Santo che “viene in aiuto della nostra debolezza”, che “intercede con insistenza per noi, con gemiti inesprimibili” , “Il Consolatore” di cui parla l’evangelista Giovanni…

Don Daniele commenta questa Parola così incoraggiante e suggerisce alcuni temi per la riflessione personale. Ci parla di un Dio che mantiene le promesse: gli esempi della storia biblica sono abbondanti e sono prova del dialogo di Dio con l’umanità, fatto di promesse talvolta incomprensibili nella loro grandezza, ma poi sempre realizzate. Con i tempi di Dio… Fino al compimento della promessa più bella, quella del Messia che svela il volto di Dio stesso! Un dialogo che continua e si fa ancora più umano con Gesù che, Figlio di Dio e a nome di Dio, promette e … mantiene. Nelle sue ultime parole, Egli promette lo Spirito Santo, il Consolatore, che guiderà alla comprensione della verità e abilita alla testimonianza. Lo Spirito che geme con l’uomo nell’attesa che la speranza promessa si realizzi. Quale speranza? “nemmeno sappiamo cosa conviene domandare”… Ma Dio sa e geme finché non ci ha salvati. Lo stesso gemito che investì i discepoli nelle loro attese oggi preme noi nella ricerca del bene e della pace. E’ il gemito di chi sente la fatica e vede la storia segnata dal male, ma non rinuncia a sperare quanto promesso da Dio. Lo Spirito Santo con i suoi “gemiti inesprimibili” ci dice che anche Dio patisce con noi, fa la nostra stessa strada, impastato di carne e innamorato di questa umanità. E’ anche oggi il Dio che mantiene le promesse e che ci chiede di testimoniare, con le opere della fede e della carità, quello che già abbiamo visto e che crediamo.

Un invito alla speranza e alla testimonianza anche “in” Terra Santa e “per” la Terra Santa che ci coinvolge e ci fa riflettere. Meditiamo a lungo, accompagnati dalla musica che quasi imita le vibrazioni dello Spirito che si agita in noi, che ci sprona e ci rassicura.
Preghiamo dunque per i fratelli di Terra Santa, per coloro che hanno responsabilità di governo, per quelli che più soffrono le conseguenze della politica e della discriminazione, per quanti hanno perso la speranza… Chiediamo allo Spirito Santo di farsi intercessore e di portare queste richieste di pace al Padre che non delude le promesse.

E’ infine la musica a trattenerci raccolti in contemplazione di quanto ascoltato insieme durante quello che è stato, anche questa volta, un incontro fraterno e… di famiglia. Ci lasciamo nella speranza di ritrovarci, magari più numerosi, al prossimo appuntamento per gustare insieme il sapore della Parola e restituirne i benefici nella preghiera per la pace in Terra Santa.

Chiara Tamagno


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