...Le nostre proposte

23.03.05 – Con la Terra Santa sulle note di Haydn

La sera del Mercoledì Santo abbiamo ascoltato “Le ultime sette parole di Cristo sulla croce” di Haydn e abbiamo ricordato la gente che oggi abita nella Terra di Gesù.
Nella chiesa di Sant’Antonio da Padova, Ponte di Pace e il gruppo Musicisti Associati Piemonte hanno accolto quanti hanno risposto all’invito di contemplare la Passione di nostro Signore secondo l’interpretazione intensa e al tempo stesso serena che Haydn diede agli ultimi momenti della vita di Gesù.

I musicisti e le voci recitanti si sono espressi secondo la struttura originaria di questo celebre “oratorio” eseguito per la prima volta a Cadice il Venerdì Santo del 1787.

All’introduzione maestosa è seguita la lettura della prima Parola del Signore sulla croce “Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno” accompagnata da un breve commento e dalla prima sonata dai toni smorzati e lievi; quindi la seconda frase del Signore detta al buon ladrone “Oggi sarai con me in Paradiso” seguita da un brano che suggerisce la certezza della clemenza divina verso chi si riconosce peccatore; la terza Parola è per Maria ai piedi della croce “Donna, ecco tuo figlio” incorniciata da note gravi che lasciano trapelare infinita dolcezza. La quarta espressione di Gesù in croce è la più intensa e sconvolgente: “Dio mio, Dio mio perché mi hai abbandonato?”; a questo punto la musica traduce il dramma del Figlio di Dio in un brano di grande intensità, eco profonda del momento più buio nella vita di Gesù, smarrimento breve ma abissale in cui si raccoglie l’urlo estremo di ogni uomo.

Dopo questa esecuzione, alcuni minuti di pausa. E’ il tempo per ricordare la Terra che resta testimone viva di quel dramma: la Terra Santa, oggi ferita mentre chiede di non essere abbandonata, dimenticata. Ricordiamo che possiamo farci solidali con i cristiani di Terra Santa, in particolare con i giovani che non hanno i mezzi per proseguire gli studi: le offerte raccolte diventeranno borse di studio e sostegno per le emergenze familiari segnalate dai Frati della Custodia di Terra Santa. Sono accenni brevi sulla realtà della Terra di Gesù, per non turbare l’armonia meditativa della serata, ma la generosità dei partecipanti è sorprendente. Ancora una volta la musica sa toccare le corde più intime e muovere alla carità!

Il secondo tempo si apre con la quinta Parola di Gesù “Ho sete”, che Haydn interpreta evocando il gusto aspro dell’aceto con cui fu imbevuta la spugna sporta dal Centurione al Signore in croce; quindi ascoltiamo la sesta Parola, la più eloquente e forse anche la più serena: “Tutto è compiuto”, accompagnata da una melodia dolcissima, quasi leggiadra, segno della fede lieta dell’autore. Infine viene pronunciata l’ultima Parola di Gesù: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito”, seguita da note tenui, mentre i violini in sordina suggeriscono il mistero del ritorno del Figlio al Padre. Pare di sentire i vocalizzi degli uccelli che dicono gioia del Cielo, quando la musica irrompe a riprodurre il terremoto sulla terra.

Segue il silenzio e, senza applaudire, si resta ancora assorti e presi dal Mistero della Passione.

Ringraziamo quanti hanno condiviso con noi questa serata di bellezza, di preghiera e di comunione con la Terra di Gesù.

Chiara Tamagno


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